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23 maggio 2013  
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Approvato il Bilancio di previsione 2013


Lo scorso 30 aprile il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2013. Quest’anno avevamo circa 500 mila euro in meno, per minori entrate dovute a decisioni prese dallo Stato. Nonostante questo, siamo riusciti a ridurre l’IMU e comunque abbiamo la serenità di aver fatto scelte di equità (vera) cercando di tutelare famiglie e imprese.
Oltre a mantenerla allo 0,4% per le prime case, abbiamo ridotto l’IMU per tre categorie di utenza: per i casi di abitazioni date in comodato d’uso genitori-figli (che passano dall’1,06% allo 0,86%); per i terreni agricoli effettivamente coltivati e per le aree edificabili se sono coltivate (che passano anch’esse dall’1,06% rispettivamente allo 0,76% e allo 0,86%). Dopo molte segnalazioni da parte di cittadini e di categorie economiche, abbiamo ritenuto opportuno prendere in considerazione questi tre casi, in quanto l’imposta risultava particolarmente gravosa per queste tipologie di utenza oltre al fatto che abbiamo voluto incentivare l’uso effettivamente agricolo del suolo scoraggiando anche economicamente gli ormai troppo frequenti casi di terreni abbandonati.
Ma non solo: abbiamo anche mantenuto i servizi esistenti, quindi senza ridimensionarli, anzi incrementando le risorse finalizzate all’erogazione di contributi per le persone e le famiglie indigenti.
Naturalmente non avevamo la bacchetta magica e questa tenuta complessiva dei conti e dei servizi è stata possibile grazie al recupero dell’evasione fiscale sulla vecchia ICI, in modo particolare quella legata alle aree edificabili, e sulla vecchia TARSU, come anche grazie all’importante lavoro di efficientamento della spesa comunale fatto in questi due anni.
E, aggiungo, nonostante l’aumento degli effetti negativi del Patto di Stabilità. Quest’anno infatti il Comune di Lari dovrà accantonare risorse ulteriori rispetto al pareggio di bilancio per un totale di circa 1 milione di euro, ovvero 200 mila euro in più rispetto all’anno passato questo significa non poter fare nessun investimento né pagare le fatture relative a lavori già fatti e finanziati. Unica nota positiva è che quest’anno riusciremo a far partire il restauro della seconda cerchia muraria del castello, opera finanziata interamente dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Un intervento che conclude il piano di recupero del Borgo e del suo castello e che contribuirà al nostro lavoro di rilancio turistico del territorio.
Nota fortemente negativa è l’introduzione della nuova TARES. L’entrata in vigore di questo tributo comporterà un sensibile aumento della pressione fiscale su cittadini e imprese, anche perché lo Stato se ne prenderà una parte consistente. Come Comune abbiamo previsto delle agevolazioni ulteriori rispetto a quelle che erano previste per la Tarsu per mitigarne gli effetti su cittadini e imprese, ancor più negativi in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. La situazione che questa tassa viene a creare forse dovrebbe far riflettere sulla sterilità del dibattito governativo intorno all’IMU: si parla di abolirla sulla prima casa e parallelamente si introduce una tassa come la Tares che veramente peserà in modo fortissimo e sperequato sulle famiglie.
In sintesi un bilancio quello del Comune di Lari che avrebbe avuto veramente molti aspetti positivi e di sviluppo per il territorio e i cittadini che purtroppo però è stato in parte guastato da scelte sconsiderate, come il Patto di stabilità o la Tares, che sono unicamente responsabilità del precedente Parlamento.


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